Vasceria
Si dice che Napoli sia nata da un canto e che quel canto fosse d’amore, ma anche di dolore. Perché Napoli non è mai una sola cosa. È luce che esplode sulle facciate, voce, eccesso, ironia, vitalità. Ma sotto quella superficie abbagliante esiste sempre un’altra città: più bassa, più lenta, più scura. Da questa contraddizione nasce Vascerìa. Il punto di partenza è il vascio, il basso napoletano: uno spazio che non domina la strada dall’alto, ma la incontra alla stessa altezza. La casa sfiora il vicolo, il privato affiora nello spazio pubblico, l’interno e l’esterno finiscono quasi per confondersi. Vascerìa...